E’ tempo di agire

Ormai è giunta l’ora di agire e non di parlare, di togliersi e toglierci dalle sabbie politiche nelle quali ci siamo arenati. Sempre più compatto e numeroso è il gruppo di uomini del PD che spinge ad un dialogo con il PDL e che chiede a Bersani di smetterla di tentennare e di uscire dalla torre in cui si è arroccato ancora convinto che forse qualcosa si potrà fare limitandosi soltanto ad immaginarlo o desiderarlo, ma purtroppo viviamo nella realtà e non nelle fiabe e quindi per avere e creare bisogna darsi da fare e agire e se una strada è ormai preclusa è bene seguirne delle altre.

Persino Massimo D’Alema, preceduto da Rosy Bindi, Dario Franceschini e da Matteo Renzi, sta tentando di far ragionare il proprio segretario di partito spingendolo a cercare i punti di contatto con Berlusconi di modo da approntare una soluzione alla situazione che s’è venuta a creare dopo le elezioni e per giungere rapidamente ad un tavolo di trattattive per affrontare le questioni urgenti che attanagliano il nostro paese.

Bisogna fare, agire concretamente e dare una forma di governo all’Italia per sbrogliare i problemi economici e finanziari, per ridare impulso all’economia e per alleggerire la popolazione dall’eccessiva pressione fiscale riducendo imposte e balzelli vari oltre a mettere mano ad una serie di riforme strutturali dell’apparato istituzionale. Sono quindi da evitare le prese di posizione e le inutili proteste.

Difatti, in mezzo a questo caos primordiale delle nostra Repubblica, c’è chi pensa di risolvere le cose chiudendosi a riccio dietro i proclami, evitando di dialogare e confrontarsi con le altre forze politiche e decidendo di dar luogo a manifestazioni insensate quali l’occupazione del Parlamento.

Si vogliono le Commissioni Parlamentari senza pensare che esse sono un corollario dell’attività di Governo, si pensa che solo le loro idee possano risolvere i problemi della nazione quando nessuno è perfetto ed immune da vizi od errori come lo è Dio Padre e solo lui.

Si pensa che con una scampagnata in Parlamento si possa fare qualcosa di utile al paese chiedendo commissioni per ottenere una cosa, la prioritaria per il movimento 5 stelle, ottenere l’ineleggibilità di Berlusconi. Sicuramente questo è la principale questione a cui chi è senza lavoro, chi lo sta perdendo, chi ha chiuso una fabbrica o è stato licenziato, chi non arriva a fine mese o i parenti di chi si è suicidato, starà pensando. Di certo questo servirà a creare posti di lavoro, a pagare meno tasse, a riavviare l’economia o ad aumentare le pensioni d’anzianità, le minime e quelle sociali.

Non c’è da meravigliarsi di questo visto i precedenti di chiusura che ha manifestato il movimento di Grillo, un assenza di volontà di dialogo che lascia allibiti perchè non serve, servirebbe semmai un confronto costruttivo su proposte valide per vedere se si può giungere ad accordi o valutazioni complessive. Questa è la democrazia, altro invece la demagogia.

Bene ha fatto il nostro Presidente della Repubblica a definire la suddetta azione di occupazione istituzionale in questa maniera: «Certe campagne che si vorrebbero moralizzatrici in realtà si rivelano, nel loro fanatismo, negatrici e distruttive». Ed è proprio il fanatismo falsamente moralizzatore che conduce ad un nulla di fatto, che nega la democrazia ed il valore del Parlamento e che ha forza distruttrice della nostre istituzioni.

Il nostro Presidente della Repubblica,inoltre, ha fatto bene a ricordare a Bersani di darsi una mossa e di agire per un bene superiore a quello di partito e che va sotto il nome di: Italia, ricordando l’accordo politico del 1976 con cui DC e PCI si misero d’accordo per una larga intesa per fronteggiare comunemente la crisi economica e la minaccia terroristica che creava forte disordine pubblico. Anche allora dalla urne uscirono due formazioni politiche che non avevano i numeri per governare e pur essendo acerrime nemiche, per un senso di altissima responsabilità, decisero di sedersi assieme dando vita al cd “governo della non fiducia”. Il Presidente ricorda che allora v’era una visione della politica come responsabilità cui non ci si può sottrarre” e quindi certe prese di posizione testarde come quella di Bersani o inutili ed irresponsabili, mascherate da finzione moralizzatrice, come quella dei grillini andrebbero evitate perchè l’Italia e gli Italiani meritano di meglio e lo voglioni da subito.


Concludendo, come al solito vado un pò fuori traccia e mi uniscono alle commemorazioni in onore di Margaret Thatcher morta ieri all’età di 87 anni. Si è spenta così la Lady di Ferro, prima ed unica donna Premier del Parlamento inglese e grandissima donna di altissimo spessore politico, le cui riforme e le cui ricette economiche sono ancora in vigore e mantenute da tutti coloro che si sono a lei succeduti alla guida della Gran Bretagna. Non sprecherò altre parole sul suo conto perchè son cose note a tutti e non intendo annoiare nessuno di coloro che hanno avuto la pazienza di leggermi.


Daniele

 

 

E’ tempo di agireultima modifica: 2013-04-09T11:45:00+02:00da diarioitaliano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento