Grillo e le verità non dette

Più volte nel corso di questi mesi ho evidenziato le bugie, le manipolazioni della realtà o le mistificazioni di essa operate dal comico Grillo.

Abbiamo già evidenziato come non corrisponda al vero il dato, tanto sbandierato, che il movimento 5 stelle sia il primo partito in Italia poichè ad esserlo è il Partito Democratico e, per non tediarvi ulteriormente e non appesantire la mia esposizione, vi rimando alla lettura dei post a questo tema dedicati. 

E’ anche vero però che negli ultimi giorni e all’indomani delle elezioni amministrative tenutesi domenica e lunedì 26-27 maggio 2013, nonostante i numeri parlassero piuttosto chiaramente, Grillo ha continuato a ripetere e ha persino rilasciato un’intervista al Tgcom24 affermando che il movimento 5 stelle non ha perso ma anzi ha vinto. Precisando che è necessario fare il raffronto tra questa tornata elettorale amministrativa e la scorsa risalente al 2008 e non bisogna confrontarlo con il dato delle ultime elezioni a carattere nazionale.

Grillo ha ragione perchè non è consono fare il paragone tra nazionali e amministrative poichè il modo con cui la gente vota nel locale differisce da quando, invece, si trova a dover esprimere una preferenza sul panorama politico nazionale.

I dati quindi aggiornati e diffusi dallo stesso movimento 5 stelle, sul blog di Grillo, sarebbero questi e li prendo così come sono riportati nel post “Il crollo dei partiti” scritto il 29 maggio 2013 alle ore 00:00 (Fonte: http://www.beppegrillo.it/2013/05/il_crollo_dei_p.html):

I dati che non vi mostrano:

2008 Roma: PD voti 521.880
2013 Roma: PD voti 267.605 (-254.275 voti) = – 48%
2008 Roma: PDL voti 559.559
2013 Roma: PDL voti 195.749 (-363.810 voti) = – 65%
2008 Roma: M5S voti 40.473
2013 Roma: M5S voti 130.635 (+90.162 voti) = + 222%

2011 Siena: PD voti 11.723
2013 Siena: PD voti 6.483 (-5.240 voti) = – 44%
2011 Siena: M5S voti 833
2013 Siena: M5S voti 2.194 (+ 1.361 voti) = +163%

2009 Ancona PD: voti 15.885
2013 Ancona PD: voti 10.652 (-5.233 voti) = -33%
2009 Ancona PDL: voti 17.432
2013 Ancona PDL: voti 4.266 (-13.166 voti) = -75%
2009 Ancona M5S: voti 2.625
2013 Ancona M5S: voti 5.711 (+ 3.086 voti)= +117%

2009 Avellino PD: voti 10.324
2013 Avellino PD: voti 6.845 (- 3.479 voti) = -33%
2009 Avellino PDL: voti 5.043
2013 Avellino PDL: 2.513 (- 2.530 voti ) = -50%
2009 Avellino M5S: voti 0
2013 Avellino M5S: 1.054 (+ 1.054) = + ∞%

 

Da una rapida scorsa a questa tabella si evince con grandissima chiarezza che i partiti tradizionali hanno perso terreno e una buona parte dei proprio elettori mentre, a contrario, balza all’occhio lo straordinario incremento numero delle preferenze ottenute dal movimento 5 stelle di Beppe Grillo.

Però Grillo non specifica una cosa che è fondamentale da sapere per comprendere il motivo di questo “strano” aumento di voti al suo partito.

Nel 2008 il movimento 5 stelle NON esisteva.

Torniamo indietro di qualche anno e precisamente all’8 settembre 2007 giorno in cui si è tenuto il primo V-DAY (o Vaffaday) è stata un’iniziativa politica promossa dal comico e finalizzata alla raccolta di firme per la presentazione di una legge di iniziativa popolare riguardante i criteri di candidabilità ed eleggibilità dei parlamentari.

Il movimento 5 stelle nascerà solo il 4 ottobre 2009 sulla scia dell’esperienza del movimento Amici di Beppe Grillo, attivo dal 2005 e presentatosi alle elezioni a partire dal 2008 con diverse Liste Civiche a Cinque Stelle.

Il 24 gennaio 2008 cadeva il Governo Prodi e il 3 dicembre 2008 Grillo rende noto il simbolo delle Liste Civiche a Cinque Stelle per le amministrative del 2009.

Tornando a noi Grillo e il suo gruppo si presenta in alcune amministrazioni locali come una lista civica, che ancora non conosceva nessuno, e che scaturiva dagli incontri del Vaffa-Day e non aveva ancora nè la forza mediatica che ha oggi nè il riverbero attualmente conseguito, limitandosi a confrondersi nel magma della tante liste e listarelle civiche guidate da colui che allora ancora si definiva un comico e non era il leader di un partito politico.

Solo nelle ultime elezioni nazionali del 24-25 febbraio 2013, dopo l’immane crisi mondiale che ha messo in ginocchio buona parte del mondo occidentale, dopo la dura esperienza del Governo tecnico Monti e l’inasprimenti delle tasse sino all’inverosimile, l’urlo di Grillo ha fatto breccia in molti italiani che si son fidati a votarlo sperando che facesse qualcosa.

E solamente dal febbraio scorso quindi gli Italiano sanno chi e cosa sia il movimento 5 stelle investendolo di voti (8.500.000) e catapultandolo da lista civica anonima a secondo partito del panorama parlamentare.

Ma dopo averlo osservato alla prova dei fatti del periodo post elezioni, avendo saggiato l’inconsistenza di quanto dichiaravano, le gaffe, l’mmobilismo e la rigidità dittatoriale che contraddistingue questo partito l’hanno punito prima in Friuli e attualmente alle amministrative in 563 comuni sparsi nella penisola. Facendo crollare vistosamente e in modo preoccupante e ridimensionandolo a piccolo partito quale è e dovrebbe essere.

Vergognoso è dare la colpa agli Italiani che non l’hanno votato e bieco è dividere l’Italia in buoni (chi ti vota) e cattivi (chi preferisce votare altri) e come giustamente ha affermato Rodotà: “Ha perso. Dare la colpa agli elettori è una spiegazione che non spiega. Beppe sbaglia. Le sue dichiarazioni non bastano più“. (Per chi volesse leggerla eccovi il link dell’intervista a Stefano Rodotà: http://www.corriere.it/politica/13_maggio_30/rodota-grillo-sbaglia_d8985e46-c8f6-11e2-b696-db4a64575c16.shtml)

 

Quindi Grillo dovrebbe smetterla di raccontare verità di comodo poichè i numeri non si modificano e la realtà dei fatti è dura da smantellare.

 

Daniele

Grillo e le verità non detteultima modifica: 2013-05-30T14:05:52+02:00da diarioitaliano
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