Cose utili e cose inutili

Ci troviamo a vivere quotidianamente una strana situazione in Italia tra chi vuole e sta tentando di fare cose utili per il popolo e la nazione e chi, invece, si diletta nel perdere tempo.

Il Governo, piaccia o non piaccia questo è, sta dando prova di serietà e di sforzi congiunti tra opposte fazioni politiche per fronteggiare la profonda crisi economica mondiale che ha investito con forza anche la nostra amata Italia. Si stanno cercando i fondi per scongiurare l’aumento dell’IVA di un punto percentuale, si cerca di arginare il preoccupante fenomeno delle dissocupazione che registra costanti impennate e si approvano sgravi fiscali per le nuove assunzioni e la proroga degli ecobonus e per le agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie fino al 31 dicembre 2013 (con detrazione del 50% anche per l’acquisto di di mobili).

Ottime notizie provengono anche dall’europa poichè è stato detto che l’Italia è uscita dalla procedura per infrazione da deficit eccessivo. Lo scorso 29 maggio, infatti, la Commissione Europea ha formalizzato la chiusura di tale procedura (La procedura per deficit eccessivo era stata avviata a causa del superamento del tetto invalicabile del 3% di deficit ed il nostro rapporto tra il disavanzo – tra le entrate e le uscite dei conti pubblici – e il Pil era di 5,3%). 

Questo significa che nonostante l’Italia rimanga sotto sorveglianza, l’archiviazione della procedura è un forte messaggio di fiducia al paese. Infatti, la decisione potrebbe costituire uno stimolo alla produttività, agli investimenti e alla crescita. Ovviamente questo non significa che possiamo dormire sogni tranquilli ma solo che siamo usciti dal mirino dell’Europa e questo darà modo di poter respirare e di valutare che i gravi sacrifici che ci ha imposto il Governo Monti hanno dati i loro frutti. Ora l’Europa, ovviamente, ci chiede riforme sul tema del lavoro, della giustizia, dell’istruzione, del fisco e della spending review (la raccomandazione principale è che l’Italia mantenga il disavanzo al di sotto della soglia del 3%).

Quindi sostanzialmente bisogna che vi sia una riduzione della pressione fiscale per far rifiatare le imprese ed i cittadini ma che deve essere accompagnata da riforme strutturali e investimenti che possano creare una spinta propulsiva all’economia, altrimenti il deficit tornerebbe a risalire con tutte le conseguenze che già conosciamo.

L’impegno a termine o meno (quindi prima della naturale scadenza di una legislatura – 5 anni- o i famosi 18 mesi sussurrati da più parti) di questo Governo è arduo ma non impossibile e mira a ridurre la spesa pubblica con il taglio agli sprechi eccessivi e a dar nuova vita alla produttività vero motore dell’economia.

Questo Governo sta già facendo moltissimi sforzi in merito anche grazie al DDL che prevede l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e altri analogi accorgimenti. Quindi lasciamolo lavorare e di certo non farà male… semprechè non si perda troppo tempo a ragionare di Presidenzialismo prima di fare modifiche istituzionali ben più importanti e necessarie a far sì che si possa creare il terreno utile per poter approdare ad un Presidenzialismo o semipresidenzialismo.

Mentre c’è, quindi, chi fa qualcosa concretamente occupandosi di questioni centrali per la vita politica ed economica del paese, dall’altro lato abbiamo chi perde tempo e si limita solo a dar fiato alla bocca.

Di chi sto parlando? Ma di Grillo naturalmente che a fronte dei numerosi problemi e della svariate tematiche in ballo cosa fa? Indice una sorta di referendum sul suo blog per premiare la trasmissione, a suo dire, più faziosa e il conduttore più arrogante o “asservito al padrone” e così vediamo che si punta l’indice accusatore un pò su tutte le televisioni e tutti i tg o i programmi di approfondimento che i palinsesti trasmettono.

Ovviamente non si può criticare il movimento 5 stelle, i suoi esponenti o deputati e nemmeno il suo leader, nessuno si può permettere di criticare o di porre dei dubbi sul suo operato. Guai a farlo, come si può osare criticare Dio? Blasfemia e orrore se si sollevano perplessità o se per caso non si è totalmente ossequiosi con Grillo che in caso contrario scarica fulmini e saette, promette di fare “il culo” ai giornalisti, minaccia “editti bulgari” o chiusure dei pennivendoli e oscura persino la telecamera di un gionalista del servizio pubblico durante un suo comizio come succede nei regimi dittatoriali del Sudamerica o che rimanda a triste memoria di comportamenti che potevano accadere all’inizio del secolo scorso in Germania o in Italia.

Grillo afferma che Berlusconi vuole farsi nuovo duce d’Italia grazie al Presidenzialismo e poi è lui stesso che si comporta da dittatore con questi vergognosi gesti. Parla di democrazia a rischio e poi è lui che soffia sul fuoco della rivolta antidemocratica, parla che il suo è un movimento di pace e poi passa tutto il tempo a gridare insulti, offese e a minacciare pesantemente la libertà di stampa e di informazione. Usa frasi forti e incivile, chiede di “eliminare il nano” e dice che “Se non vinciamo noi, ci saranno le barricate. Noi teniamo la democrazia“.

Se le stesse parole fossero state pronunciate da altri esponenti politici o pseudo tali già sarebbero stati arrestati o estradati mentre a lui è concesso di violentare così la nostra democrazia e di offendere a ruota libera tutti quanti senza che si prendano seri provvedimenti magari facendo chiudere il suo blog usato solo per screditare dei lavoratori che lui vorrebbe buttare in strada aumentando le già numerose fila dei dissocupati italiani.

Ha sempre usato frasi ingiuriose e oscene ma da quando ha sonoramente perso le elezioni amministative ha davvero perso le staffe e se prima ha incensato ed osannato i suoi candidati alla Presidenza della Repubblica come la Gabanelli e Rodotà poi si è scagliato contro di loro con astio e odio (trascinando la Gabanelli in tribunale), poi ha alzato i toni minacciosi contro l’Annunciata e contro Tv Talk e prima ancora contro Floris e come ha detto Crozza in Ballarò il 6 giugno 2013 “Non era mai successo che prima si incazzassero con qualcuno senza nemmeno averlo candidato alla Presidenza della Repubblica“.

E come non ricordare la minaccia di “faremo i conti con i giornalisti RAI ve la faremo pagare“, “Non ce l’ho con i giornalisti, ma io non dimentico niente. Un giorno vi faremo un c… così” e ancora ”Faremo i conti con i Floris e i Ballarò”, ”lo faremo seguire dalla nostra televisione, pubblicheremo il suo stipendio” e per finire la ignobile frase “Faremo dei dossier sui vostri parenti”. L’Ansa riferisce che sorridendo ha aggiunto: ”Non è un consiglio, è proprio una minaccia…” soggiungendo “E’ bellissimo sapere che fate sondaggi. State molto attenti a fare dossier su famiglie e mogli, perché li faremo anche noi”, queste frasi pronunciate sfacciatamente e senza ritegno davanti alle televisioni devono essere condannate senza appello.

Fortunatamente sia il sindacato dell’Usigrai ha dichiarato quanto segue: “Ora le istituzioni devono intervenire. Alla vigilia di elezioni che potrebbero consacrare Grillo tra i principali leader politici in Italia, non si puo’ far finta di non vedere le manifestazioni di intolleranza ormai quotidiane che vengono dai palchi dello Tsunami Tour contro le giornaliste e i giornalisti. Oggi si e’ passato il segno con l’indicazione di nazionalita’ e testate non gradite. La liberta’ di stampa non e’ questione di parte. Fnsi, Ordine dei giornalisti, Usigrai e tutti gli istituti della professione risponderanno uniti contro tutte le aggressioni alla liberta’ di informazione” e ha definito “atteggiamenti squadristi” le medesime frasi.

Ora se non si vuole arrivare ad una situazione di alta tensione sociale che possa sfuggire di mano bisogna fermare Grillo applicando la legge penale e censurandolo.

Grillo dice di odiare la televisione ma la cerca in modo ossessivo, ha addirittura mutato atteggiamento e se inizialmente vietava le comparsate in televisione (avendo espulso Salsi, Favia e Mastrangeli per questi “reati”) ora invece manda liberamente i suoi anche nelle tv sgradite.

Grillo affermava di non voler poltrone e invece i grillini le hanno bramate sin da subito avendo ottenuto la vice presidenza della Camera dei Deputati, avendo ottenuti 27 poltrone nelle Commissioni e adesso persino la Vigilanza Rai.

Vi sono quindi due realtà: un Governo che agisce, un popolo che vota e premia chi sta realmente facendo qualcosa e chi si limita a inveire con oltraggi e offese che fanno venire i brividi e i conati di vomito per il modo aggressivo e turpe con cui vengono sputate continuamente.

 

Daniele

Cose utili e cose inutiliultima modifica: 2013-06-06T10:59:52+02:00da diarioitaliano
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