Grillo nuovo attacco ai giornalisti

Siamo tutti d’accordo, o almeno la maggior parte delle persone lo è, nel ritenere che talvolta i giornalisti siano un pò troppo pressanti quasi pedanti e siano a caccia di scoop o di eventi sensazionali anche quando vi dovrebbe essere il limite del riserbo od il rispetto della sofferenza delle persone.

Siamo anche d’accordo nel considerare che non tutti i giornalisti della carta stampata o delle televisioni siano totalmente oggettivi e che tendano alla soggettività filtrando le notizie attraverso il loro pensiero che talvolta coincide con quello politico della testata di riferimento. Ma questo credo sia normale del resto tutti noi abbiamo un’opinione su questo o quell’evento specie se attinente alla vita politica ed è altrettanto naturale che chi scrive e lavora per “Repubblica” non sia proprio un filo- berlusconiano e chi viceversa svolge il suo lavoro per “Il Giornale” non sia proprio un Vendoliano convinto.

Ma non v’è nulla di male in questo, siamo uomini e come tali abbiamo idee, una coscienza e siamo influenzabili da quello che è più vicino al nostro modo di sentire, vedere e considerare le cose; l’importante è che non si travalichi, come in talune circostanze avviene, il limite della decenza e non ci sia quello schierarsi in modo insensato per colpire e vessare l’avversario per denigrarlo e metterlo in cattiva luce.

Ma un conto è la critica relativamente ad un articolo o ad una puntata di un determinato programma o anche contro un singolo giornalista od un giornale e un’altra cosa, invece, è attaccare in modo indiscriminato e minaccioso tutta la categoria dei giornalisti italiani siano essi della stampa o delle televisioni, blogger o giornalisti di redazioni on line basta che siano italiani.

Usare continuamente parole denigratorie e dai toni sprezzanti e pericolosi come quelli che sovente usa Grillo è qualcosa di veramente allarmante e che deve far riflettere e preoccupare. 

Recentemente a distanza di pochissimi giorni Grillo si è scagliato con furia cieca contro la classe giornalistica e, senza ripetere quanto già scritto nei precedenti post, volevo citare le ultime sue dichiarazioni che si possono leggere nell’ultimo post intitolato “Taci, il giornalista ti ascolta” postato il 25 giugno 2013 alle ore 16:10 (Fonte: http://www.beppegrillo.it).

I giornalisti non possono infestare Camera e Senato e muoversi a loro piacimento” si legge nel suo commento che adotta sin da principio i toni turpi e minacciosi di un monito preoccupante rivolto ai giornalisti in barba alla libertà di stampa e di movimento. Grillo afferma inoltre che ““Vanno disciplinati in spazi appositi, esterni al Palazzo. Per un’intervista chiedano un appuntamento, non bracchino i parlamentari per le scale o al cesso. All’ingresso di Montecitorio e di Palazzo Madama va posto un cartello “No gossip. Il Parlamento non è un bordello”.

Come dicevamo ut supra l’accanimento giornalistico va certamente deplorato ma questo intento pedagogico di chiaro richiamo del Ventennio andrebbe evitato poichè non è la prima volta che Grillo adotta espressioni o modi che evocano spettri di inizio Novecento o mandano alla memoria dittature sudamericane.

Il comico genovese nell’incipit del suo articolo scrive che:
Il Parlamento è il luogo più sacro, di una sacralità profana, della Repubblica Italiana, ma è sconsacrato ogni secondo, ogni minuto, frequentato impunemente, spesso senza segni di riconoscimento, da folle di gossipari e pennivendoli dei quotidiani alla ricerca della parola sbagliata, del titolo scandalistico, del sussurro captato dietro a una porta chiusa“.

E qui sorge una domanda spontanea: ma non era stato proprio lui a definire il Parlamento come una tomba maleodorante della democrazia? E ora tutto ad un tratto lo stesso Parlamento è diventato il luogo più sacro? Addirittura profanato e sconsacrato dalla presenza di lavoratori di tv e giornali?

Ed non era lui stesso a desiderare l’abolizione dell’Ordine Professionale dei Giornalisti? E adesso si lamenta che non abbiano segni di riconoscimento o tesserini ben visibili? Mi paiono contraddizioni in termini ma sappiamo come Grillo spesso si contraddica o cambi idea da un giorno ad un altro.

Da ultimo si lamenta perchè: “Qualche deputato li scambia talvolta per colleghi e parla, parla per ritrovare sul giornale quella che credeva una conversazione privata“. Ma ancora non sanno riconoscere un giornalista da un membro del Parlamento? Io capisco che sono giovani e novizi ma i giornalisti sono sempre quelli e ormai anche i comuni cittadini li saprebbero distinguere ed inoltre se uno non ha nulla da nascondere o di cui vergognarsi o timore di essere smentito può liberamente parlare con loro usando un pò di buon senso e quel pizzico di diplomazia che non guasta mai.

Insomma Grillo fa un ennesimo affondo contro la libertà tornando ancora una volta a minacciare brutalmente ed a insultare pesantemente la nobile attività dei giornalisti che se da un lato eccedono e per deontologia dovrebbero evitare di scadere nel gossip (di questo bisogna darne atto) è anche vero che non si può fare di tutta l’erbe un fascio solo perchè si ha l’intenzione di distruggere le televisioni, ad iniziare da quella pubblica, e di chiudere tutti i giornali.

Una domanda però sorge spontanea: a quali notizie si dovrebbe credere se tutti i giornalisti sono venduti, pennivendoli, gossipari, asserviti e piegati al potere dei padroni? Quali sarebbe la vera realtà? Quali le notizie oggettive e pure? Quelle scritte sul blog di Grillo direttamente da lui o da Casaleggio? Non sono forse notizie e verità filtrate tramite il modo di pensare a 5 stelle?

Che Grillo si preoccupi più del terremoto interno al suo partito che si sta sfaldando ogni giorno che passa e non soltanto in Parlamento dove perde pezzi come un antico mosaico poco curato in cui le tessere si staccano dalla pavimentazione; pensi a sanare i dissidi interni alla sua linea guida e cerchi di creare una comunicazione migliore tra il vertice del movimento e la base perchè anche ieri a Roma c’è stata l’ennesima dimostrazione della carenza dialettica tra capi e attivisti. Infatti il Sindaco Marino ha offerto una carica ai grillini che entusiasti hanno chiesto la parola alle rete ma Grillo, che non gradiva, ha censurato la faccenda e annullato la votazione virtuale.

 

Daniele

Grillo nuovo attacco ai giornalistiultima modifica: 2013-06-26T10:27:00+02:00da diarioitaliano
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