Quei “bravi ragazzi”

Nella notte tra venerdì 19 luglio e sabato 20 luglio 2013 in Val di Susa è stata scritta un’altra ignobile pagina di inciviltà e di stupidità che non trova argine.

La Val di Susa è la zona dove è sorto il cantiere per la TAV ovvero la tratta per i treni ad alta velocità che collegherà l’Italia con l’Europa e che è necessario per evitare che il nostro Paese rimanga fuori dai commerci europei che così, invece, son costretti a transitare per la valle padana nelle principali città politiche ed economiche del Nord.

I cantieri sono già pronti, i lavori sono già iniziati (che se ne dica) e numerosi contratti ed appalti sono stati stipulati. Assieme ad essi molti milioni di euro sono stati stanziati per la realizzazione di questa opera importantissima e centrale per gli scenari di un prossimo futuro europeo per la circolazione delle merci e dei beni. Ed inoltre, fattore da non mettere in secondo piano, molte imprese e molti lavoratori avranno lavoro assicurato per svariati anni.

Come per ogni cosa che accade in Italia ci deve essere necessariamente una contestazione e un blocco acostuttivo che si limita solamente a fare ostruzionismo fine a se stesso. Ma se si possono comprendere i malumori degli abitanti del luogo e son lecite e tollerabili le manifestazioni di protesta contro un’opera non gradita non sono assolutamente tollerabili e non dovrebbero esserlo (nemmeno giustificate) le manifestazioni violente di rifiuto al cantiere della TAV.

Purtroppo la cronaca degli ultimi anni ci ha abituati a scene di guerriglia urbana, di sabotaggi, di attacchi stile terrorismo dell’ETA al cantiere con l’intento non di protestare ma di distruggere, di danneggiare e di fare del male, quando non di uccidere, un cattivo poliziotto che lavora e garantisce ordine e tutela alla zona.

E così anche in quella notte di luglio ecco che una banda di violenti, incappucciati, con il viso travisato e con il casco, armati di mazze e di un arsenale da guerriglia hanno fatto irruzione al cantiere e hanno scatenato un’intifada contro le forze dell’ordine.

Oltre 400 facinorosi hanno provato a sfondare il cordone di agenti in assetto antisommossa. Questi delinquenti, perchè solo così si possono definire, hanno lanciato bombe carta e pietre nel varco 8 ed inoltre, questi pseudo ambientalisti, hanno persino dato fuoco a dei copertoni di automobile paralizzando il traffico nell’autostrada. Alla faccia di tante belle parole su ambiente, inquinamento e bla bla bla.

Questi “bravi ragazzi” mentre scappavano hanno disseminato nel bosco razzi, molotov, petardi, bulloni, ma anche fionde, mazze, un’ascia e diverse maschere antigas… insomma tutte cose che una normale famiglia si porta dietro per una semplice scampagnata e che assolutamente non fanno intendere le intenzioni violente di questa gente… no, assolutamente no…

Il bilancio finale di questo delirio di stupidità è stato di 14 fermi e solo 7 arrestati a fronte di 15 agenti contusi.

Adesso ci si domanda una cosa: nonostante tutte le condanne piovute dal mondo politico come mai nessuno fa nulla per arginare questi violenze e per fermare questi teppisti? Nessuna magistratura che intervenga per sbattere in cella queste persone? Cosa si attende che ci scappi il morto?

Ovviamente si teme più che altro un attacco ai poliziotti e le incriminazioni degli agenti come già accaduto nel 2002 quando una fiumana di black block impazziti e fuori controllo mettevano a ferro e fuoco Genova e dove una camionetta di agenti era stata circondata per uccidere il carabieniere di turno e alla fine a pagare il conto più salato con la giustizia chi sono stati? Ma naturalmente le forze dell’ordine in generale…

Con questo non voglio assolutamente dire che la morte di quel giovane Carlo Giuliani sia stata giusta, assolutamente mai mi sognerei nemmeno di pensarlo. Ma se si evitassero che i violenti viaggino a piede libero magari non si arriverebbe a tali drammatiche conseguenze e giovani che normalmente son bravi non si lascerebbero influenzare da quattro invasati che hanno solo il desiderio di rompere e demolire… tanto poi alla fine chi è che paga? Lo stato ladro!!! Peccato che lo Stato siamo noi cittadini e ogni vetrina infranta, ogni bancomat bruciato, ogni scritta spray sul muro viene ripagata con i soldi di tutti oltrechè con il taccuino dei genitori di coloro che fanno i reazionari.

Putroppo finchè ci saranno esponenti politici (Sel e m5s) che difendono queste azioni poichè alcuni di loro provengono da quell’area antagonista, non si potrà far altro che registrare altri scontri…


Daniele

Quei “bravi ragazzi”ultima modifica: 2013-07-24T14:09:22+02:00da diarioitaliano
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